02/11/2026
Sardegna, bene risposte Regione su stabilizzazione avventizi. Ora impegni concreti e tempi certi
“Esprimiamo soddisfazione per le aperture sul percorso di stabilizzazione del personale avventizio dei Consorzi di bonifica della Sardegna Meridionale e dell'Oristanese, emerse nel corso dell’incontro con la Regione. Un confronto che ha fatto registrare segnali importanti rispetto alle rivendicazioni che abbiamo portato avanti con determinazione in questi anni”.
Lo dichiarano Francesca Torregrossa, Segretaria generale della FILBI UIL, e Franco Pani, Segretario regionale FILBI Sardegna in merito all’incontro, svoltosi presso la Regione Sardegna, al quale hanno partecipato le Organizzazioni sindacali regionali, l'Assessore dell'Agricoltura e il Presidente della V Commissione.
I due Consorzi, secondo quanto comunicato dalla Regione, rinunceranno alla formazione delle graduatorie previste dalla DGR 48/28/2026, con l'obiettivo di procedere alla stabilizzazione di tutti i lavoratori che hanno maturato 390 giornate di lavoro nei cinque anni antecedenti il 19 dicembre 2023, secondo i requisiti previsti della L.R. 6/2008 (art. 34, comma 11).
“Questo risultato va nella direzione di quanto abbiamo, come Filbi, sostenuto fin dall'inizio del confronto. Tutti i lavoratori in possesso dei requisiti devono poter accedere alla stabilizzazione senza ulteriori meccanismi selettivi che rischino di generare esclusioni e disparità di trattamento” aggiungono i segretari. “Riteniamo altrettanto importante la garanzia che i lavoratori avventizi del Consorzio di bonifica dell'Oristanese aventi diritto, continueranno a lavorare attraverso la proroga dei contratti fino alla definitiva trasformazione a tempo indeterminato. Una risposta fondamentale per assicurare continuità occupazionale e dare certezze ai lavoratori e alle loro famiglie”.
Nel corso dell'incontro è arrivato anche un importante impegno sul tema delle garanzie occupazionali: il Presidente della V Commissione ha annunciato la volontà di ripristinare le tutele per il personale avventizio, superando la discrezionalità introdotta nel 2023 con una modifica alla legge quadro sulla bonifica.
“La nostra posizione è sempre stata chiara: valorizzare il lavoro, riconoscere i diritti acquisiti e garantire un futuro occupazionale a chi da anni assicura professionalità e continuità alle attività dei Consorzi di bonifica” concludono Torregrossa e Pani “Ora è indispensabile che agli impegni seguano atti concreti, procedure definite e tempi certi. Continueremo a vigilare affinché nessun avente diritto venga escluso dalle stabilizzazioni e affinché le garanzie occupazionali trovino pieno riconoscimento normativo”.
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